HomeArte e finanzaEra Drahi: Klabin in quota nei servizi finanziari di Sotheby’s

Era Drahi: Klabin in quota nei servizi finanziari di Sotheby’s

Alexander Klabin, gestore di hedge fund, ha acquistato una partecipazione di minoranza nel braccio finanziario Sotheby’s Financial Services (SFS) della casa d’asta controllata da Patrick Drahi. Sarà presidente esecutivo dei servizi finanziari. Nel 2019 era stato contattato per sostenere un’offerta concorrente d’investitori istituzionali per bloccare l’acquisizione di Drahi. La finanza non riconosce amici e nemici e in un gioco di specchi ora è impegnato a modernizzare l’area più speculativa della società. Sotheby’s ha annunciato l’investimento senza rivelarne i termini. In questo nuovo ruolo, Klabin, 44 anni, aiuterà a costruire e guidare un team di gestione esecutiva all’interno di SFS, istituito 30 anni fa per sviluppare l’attività di sottoscrizione di finanziamenti e migliorare l’accesso ai mercati dei capitali. SFS ha generato circa 6 miliardi di dollari in prestiti garantiti da opere d’arte e attualmente ha un portafoglio prestiti di circa 800 milioni di dollari ed è un’importante pipeline per la consegna e la garanzia di opere. La rete di specialisti interni di Sotheby’s già fornisce valutazioni su beni artistici e di lusso, ora il suo team dedicato ai prestiti svilupperà finanziamenti su misura. I prestiti garantiti da opere d’arte sono aumentati del 40% dal 2016 ad almeno 21 miliardi di dollari a livello globale, secondo l’Art & Finance Report 2019 di Deloitte.

“Alex condivide la nostra visione di espandere le soluzioni di finanziamento da offrire ai nostri clienti e sfruttare la tecnologia in modo più efficace per sviluppare nuovi prodotti finanziari per i collezionisti” afferma in un comunicato l’amministratore delegato di Sotheby’s Charles F. Stewart. “Questa partnership migliorerà la nostra capacità di fornire ai clienti soluzioni all’avanguardia per muovere capitale e proporre un servizio clienti completo”.

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Incontri precedenti
In seguito alla vendita da 3,7 miliardi di dollari di Sotheby’s al tycoon delle telecomunicazioni Patrick Drahi, Klabin era stato individuato da un gruppo di investitori contattati da quattro ex azionisti di Sotheby’s per sostenere un’offerta concorrente nel tentativo di bloccare l’affare di Drahi, che ha delistato la società. Klabin ha lasciato a febbraio Senator Investment Group, società di hedge fund da 6,9 miliardi di dollari che ha co-fondato 12 anni con il sostegno iniziale di Blackstone Group Inc., dopo che il suo rapporto con il suo socio in affari, Douglas Silverman, si è deteriorato. La sua nuova società indipendente, Ancient, verrà lanciata nel 2021.“Sono entusiasta di collaborare con il talentuoso team di Sotheby’s per accelerare il futuro della finanza basata su asset reali” ha afferma Klabin in una nota. “Sotheby’s è un’azienda speciale che si trova al centro della cultura e del commercio. I suoi dati proprietari, la conoscenza specializzata e le relazioni globali la pongono in una posizione privilegiata per offrire ai suoi clienti un’ampia gamma di soluzioni di finanziamento flessibili e servizi su misura per le loro esigenze“.

I trend
Anche con una quota di minoranza, l’investimento di Klabin potrebbe essere il benvenuto per la casa d’aste fondata 275 anni fa. Da gennaio le vendite globali di Sotheby’s hanno totalizzato 2,5 miliardi di dollari, in calo del 26% dai 3,3 miliardi sullo stesso periodo del 2019, in gran parte a causa della cancellazione delle aste dal vivo effetto della pandemia. Sotheby’s nel 2019 ha registrato una perdita netta di 71,2 milioni di dollari, pari a una diminuzione di 179,8 milioni di dollari su base annua in gran parte a causa dei livelli di consegna più bassi a Londra nelle vendite di arte impressionista, moderna e contemporanea, derivanti in parte dalle incertezze della Brexit. Dall’arrivo di Drahi la casa d’asta ha assistito a diversi cambi di leadership esecutiva e a cambiamenti strutturali: a maggio, il presidente Fine art Allan Schwartzman, che ha guidato la società di consulenza Art Agency, Partners (AAP), acquistata per 85 milioni di dollari nel 2016, ha lasciato dopo solo quattro anni, nonostante un contratto quinquennale. La sua co-fondatrice di AAP, Amy Capellazzo, è stata nominata capo del Fine art a dicembre, una delle due divisioni globali create dopo la prima riorganizzazione interna che ha portato a molti licenziamenti. L’ad dal 2015 Tad Smith Sotheby’s è stato sostituito da Charles Stewart, in precedenza co-presidente e chief financial officer presso il provider di televisione via cavo di Drahi, Altice Usa; anche il direttore finanziario Mike Goss è stato sostituito dai manager delle società di Drahi. Quali altri sorprese attendono questa signora delle aste?