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Lutto nell’Ordine dei medici, muore l’odontoiatra Cristina Monachesi

MACERATA – La stimata dottoressa si è spenta all’età di 73 anni dopo una lunga malattia. Il ricordo del presidente Romano Mari

25 Giugno 2021 – Ore 13:10

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Cristina Monachesi
 
di Leonardo Giorgi
Lutto nell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Macerata, è morta a 73 anni la dentista Cristina Monachesi. La stimata dottoressa, fino allo scorso anno presidente dell’Albo degli odontoiatri della provincia, si è spenta lunedì mattina. Per volere della donna, la famiglia ha dato notizia del lutto solo a tumulazione avvenuta. La dottoressa Monachesi era malata da tempo. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nell’Ordine dei medici, dove Cristina Monachesi ha svolto l’attività di consigliera per oltre venti anni. I colleghi la ricordano come una professionista che, oltre a essere di grandissima preparazione, si è sempre battuta per temi sociali importanti come la femminilizzazione nel lavoro sanitario, la lotta alla violenza contro gli operatori sanitari, ambiente e salute.
La scomparsa della donna ha lasciato increduli i medici dell’Ordine, come sottolineato dal presidente Romano Mari. «Tutto il Consiglio dei medici e degli odontoiatri, l’attuale presidente della commissione odontoiatri Vincenzo Crognoletti, siamo addolorati, commossi e increduli per questa notizia. Io avevo sentito Cristina dieci giorni fa e mi diceva che stava un pochino meglio, già voleva organizzare dei nuovi progetti per settembre. Persona che si è battuta molto per la femminilizzazione, per i pari diritti tra medici uomini e medici donne. Battaglie di grande attualità, pensando che attualmente i medici sotto i 40 anni sono per la maggior parte donne. Il servizio sanitario nazionale calato sull’uomo e non sulla donna, oggi invece questa femminilizzazione è una risorsa, del nostro ordine e della società. Faceva parte del Consiglio delle donne del Comune di Macerata. Lei si è battuta tantissimo per rimarcare la violenza contro gli operatori sanitari, in particolare contro le donne. Ha organizzato diversi convegni per sottoporre a forze dell’ordine, dirigente e pubblico problemi come il bisogno di tutela e sicurezza delle guardie mediche, spesso giovani donne in posti isolati e senza servizi. Si è impegnata in commissioni su ambiente e salute, tutela della donna. Persona di grande acume ed estremamente delicata, che se ne è andata in punta di piedi, senza disturbare, come era nel suo carattere. Ci stimavamo a vicenda, lei non ha mai messo in dubbio la mia attività, anche se dava sempre consigli e critiche con il massimo rispetto».

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