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San Severino omaggia Felicioli «Covid e infortuni non ti hanno fermato, la tua tenacia ti fa onore»

CAMPIONE – La sindaca Rosa Piermattei ha salutato il calciatore che da quest’anno vestirà la maglia del Venezia con una cerimonia al teatro Feronia

29 Giugno 2021 – Ore 11:46

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Gian Filippo Felicioli con la sindaca Piermattei
Dopo l’omaggio a mister Fabrizio Castori, fresco di serie A con la Salernitana, la Città di San Severino ha voluto salutare i successi, anche in questo caso il passaggio alla massima serie con la maglia del Venezia, del giovane campione di calcio Gian Filippo Felicioli, classe 1997, settempedano anche lui che ha mosso i primi passi con la Folgore Castelraimondo per poi passare al Camerino e alla Maceratese prima di essere notato da Filippo Galli, responsabile del settore giovanile del Milan, che lo ha voluto in rossonero dal 2011.Subentrato nella sua prima partita in A ad un altro big del calcio nato sempre a San Severino, Giacomo “Jack” Bonaventura, Felicioli ha giocato anche nell’Ascoli, nel Verona e nel Perugia per poi arrivare, nel 2019, al Venezia dopo una cessione a titolo definitivo. Diverse anche le sue comparse con la Nazionale under15 prima e under21 poi.Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, a nome di tutta l’Amministrazione comunale e della comunità settempedana ha consegnato al giovane campione una targa per salutare i tanti traguardi raggiunti ma, soprattutto, per augurargli “tantissimi successi futuri”.«Pur nelle difficoltà degli ultimi mesi legate al Covid e ad alcuni infortuni con la tua tenacia e la tua determinazione hai saputo lanciare un messaggio molto importante a tantissimi giovani atleti e questo ti fa e ci fa onore» è stato il saluto dal palco del sindaco all’illustre ospite durante una intensa cerimonia tenutasi al teatro Feronia alla quale hanno assistito alcuni giocatori in erba del Settempeda Calcio.All’ingresso del Feronia il calciatore ha incrociato un gruppo di turisti di Padova in visita alle bellezze cittadine. Con loro scambi di battute e selfie.Poi l’emozione per l’omaggio a lui tributato da una intera comunità: «Mi sento settempedano perché sono nato qui e qui sono cresciuto – ha detto Gian Filippo prima di ringraziare la famiglia, il papà Vincenzo, con lui sul palco, e la mamma Evi, seduta davanti a lui in platea, insieme a Giuseppe Sampino e Gilberto Mancini che lo hanno incoraggiato nelle prime stagioni – I miei hanno condiviso con me il mio sogno perché io non ho mai pensato ad altro se non a impegnarmi per diventare un giocatore di calcio».A sottolineare le doti calcistiche, ma ancor prima umane, lo straordinario impegno, la grandissima passione di Gian Filippo sono intervenuti anche l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, e il presidente della Settempeda Calcio, Marco Crescenzi, che ha consegnato a Felicioli una targa ricordo a nome anche della società.Il difensore del Venezia ha fatto dono al sindaco di una maglia autografata in cui ha voluto ricordare, con una frase e la data, la speciale giornata.

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