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Villa Lauri apre il 15 luglio, ospiterà l’Istituto Confucio e il China center di Unimc

MACERATA – Storica inaugurazione dopo una ristrutturazione costata 4,8 milioni di euro. L’Università di Macerata aveva iniziato a pensare al progetto nel 2002, nel 2018 l’apertura del cantiere

25 Giugno 2021 – Ore 20:36

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Villa Lauri
 
di Mauro Giustozzi
L’attesa è finita, Villa Lauri tornerà a vivere dal prossimo 15 luglio quando alle 18,30 è prevista l’inaugurazione della struttura che ospiterà l’Istituto Confucio ed il China Center dell’Università di Macerata. Ad annunciarlo è lo stesso sito dell’Università di Macerata con il titolo ‘Villa Lauri Opening’. Un progetto che l’ateneo ha iniziato a pensare nel 2002 quando acquistò l’edificio in condizioni di assoluto degrado, progettando la ristrutturazione con l’apertura del cantiere nel 2018 fino alla conclusione dei lavori di questi giorni con un cronoprogramma che non ha subito rallentamenti nonostante l’esplodere della pandemia da covid che pure ha creato problematiche nelle lavorazioni edili.
Il 15 luglio sarà un grande giorno per l’Università di Macerata che aggiunge ai due grandi poli di ateneo del Centro storico e del Bertelli a Vallebona un terzo hub altrettanto importante che si trova in un’altra zona della città, come a segnare una territorialità che si espande e che vede la presenza dell’ateneo guidato dal rettore Francesco Adornato in tante zone del capoluogo equidistanti tra loro ma interconnesse.
 
Il rettore Francesco Adornato
Ma sarà un grande giorno anche per la città che nel 2019, sempre per merito dell’Università e la collaborazione del comune di Macerata, ebbe modo di poter tornare a frequentare il grandissimo parco della villa dove sono presenti essenze arboree pregiate e di particolare interesse naturalistico. Ora, con questo recupero, torna a splendere la villa tolta al degrado in cui versava sin dagli anni Ottanta. Il primo documento storico che riguarda Villa Lauri è un manoscritto conservato presso la Biblioteca Mozzi Borgetti, mediante il quale si ipotizza che la villa sia stata progettata nel 1841, come dimora estiva per il conte Lauri, dall’architetto Ireneo Aleandri, lo stesso progettista dell’arena Sferisterio. Dai primi del Novecento fu adibita a sede distaccata del manicomio provinciale, poi divenne ospedale militare e infine sanatorio per i malati di tubercolosi. L’opera di ristrutturazione ha avuto un costo complessivo di quattro milioni e 800 mila euro e, sulla base dell’accordo stipulato con il quartier generale degli Istituti Confucio della Repubblica Popolare Cinese, è stato concesso ad Unimc un cofinanziamento di due milioni di euro. Un recupero e ristrutturazione edilizia dei blocchi centrale ed ovest dell’edificio principale che, insieme agli altri immobili sparsi nei quattro ettari e mezzo di parco. Sulla base dell’accordo stipulato con il quartier generale degli Istituti Confucio della Repubblica Popolare Cinese all’interno della villa troverà posto la sede di un Istituto Confucio modello, costituita da spazi bibliotecari, sale riunioni, laboratori didattici, uffici, oltreché una residenza universitaria per studenti e docenti dell’istituto. Una sede di così grande prestigio ora consentirà di disporre di una piattaforma su cui costruire altri progetti, aprire negoziati su altri fronti, anche grazie alla sinergia con il China Center di Unimc.
 

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