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Battiston “Uk rischia di avere tanti morti”/ “Italia verso nuova ondata Covid ma…”

La Gran Bretagna rischia di pagare a caro prezzo le prossime riaperture se non corre con la campagna vaccinale. A lanciare l’allarme è il fisico Roberto Battiston, che ha fatto il punto della situazione oggi a Omnibus. «Ricordiamo il livello di vaccinazione con due dosi non è così alto, quindi hanno una probabilità di prendere la variante, perché il vaccino è efficace quando si è completamente immunizzati». È pur vero che avendo vaccinato le categorie più a rischio, l’effetto del Covid è più contenuto, quindi si hanno numeri di ricoveri e morti bassi per quanto riguarda questa fascia, ma d’altra parte si rischia di avere comunque numeri importanti. «Quel che non viene considerato è che se questi numeri, che stanno crescendo rapidamente, diventassero 10 volte più grandi, cosa che non è impossibile in Gran Bretagna, avremmo numeri molto alto». Per Battiston il Regno Unito potrebbe avere «1,5 milioni di infetti in 7-8 giorni. Un numero incredibile, ma molte persone non sono completamente coperte. Dunque, i morti potrebbero essere centinaia al giorno».BOLLETTINO CORONAVIRUS ITALIA 6 LUGLIO/ Ministero Salute: 24 morti e 907 nuovi casi
Questi dati non devono sorprendere: «I numeri diventano rapidamente molto grandi se non sono tenuti sotto controllo. Questa apertura fortemente conclamata ha questo rischio. I numeri potrebbero diventare così alti da costringere la Gran Bretagna ad un cambio di rotta», osserva Roberto Battiston.
BATTISTON “ITALIA? A RISCHIO NON VACCINATI”
L’Italia invece si è mossa diversamente e ha fatto bene per il fisico. «La prudenza in questi casi paga e l’Italia sta affrontando le cose in maniera più saggia». D’altra parte, Roberto Battiston ritiene che la guardia debba restare alta, anche alla luce di quanto accaduto l’anno scorso. «In estate si stava spegnendo la prima ondata e stava già ripartendo a luglio qualcosa di diverso che ha portato alla seconda ondata. Oggi accade la stessa cosa: abbiamo avuto tre mesi di discesa grazie anche alla campagna vaccinale. Questa situazione è tipica di una transizione tra una variante all’altra». La novità è rappresentata dal fatto che abbiamo i vaccini. «Oggi siamo in una condizione migliore, quindi la seconda ondata finalmente è finita, ma sta ripartendo l’effetto della variante Delta. Solo che ora non abbiamo solo le mascherine, ma c’è anche l’arma del vaccino». Questo vuol dire che a rischia sono coloro che non si sono ancora vaccinati: «Il contagio è rapidissimo e gli effetti sono intensi e radicali. Potrebbero esserci numeri importanti, visto che ci sono milioni di persone non vaccinate».ABRIGNANI “VARIANTE DELTA COME INFLUENZA”/ “Efficacia Pfizer 90% Covid grave e morte”
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