Aumento rette casa di riposo? «Fatto su invito della Regione, sostenuta dall’opposizione»

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TREIA – Il sindaco Franco Capponi risponde alla minoranza: «Sono più basse rispetto a quelle dell’intera provincia, erano invariate da 20 anni. Invito il consigliere Mozzoni a sostenere le nostre istanze piuttosto che fare polemica sterile. Per il progetto “Dopo di noi”, il Gal Sibilla ci finanzierà 250mila euro, a fronte del costo complessivo di 279.055,50 mila euro, per il primo stralcio di lavori»

31 Gennaio 2022 – Ore 15:01

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Il sindaco Franco Capponi
«L’aumento delle tariffe della casa di riposo di 100 euro al mese rispetto allo scorso anno, di cui parla la minoranza col solo intento ancora una volta di screditare ogni azione e con toni esasperati, è dovuto al fatto che da venti anni a Treia non si aumentano le rette e, comunque, queste nostre sono più basse rispetto a quelle dell’intera provincia di Macerata. Per altro nella nostra struttura ci sono due posti letto totalmente a carico dell’amministrazione. Invito il consigliere Mozzoni a rivolgersi ai suoi colleghi di partito che governano le Marche, in quanto la nostra regione è l’ultima in Italia nella compartecipazione, per la parte sanitaria, nel sostenere i costi delle residenze protette con cifre largamente al di sotto della media nazionale, ovvero 33,51 euro al giorno a fronte degli oltre 50 delle altre regioni». Il sindaco di Treia Franco Capponi risponde così al gruppo di opposizione “Prima Treia” (Vittorio Sampaolo, Andrea Mozzoni e Gianluca Gagliardini), che lo ha attaccato sui rincari alla casa di riposo (leggi l’articolo).
La casa di riposo di Treia
«Fatta presente questa problematica, non da poco e dal vero risvolto politico, sono gli stessi amministratori regionali ad averci invitato ad aumentare le tariffe, invece che invertire il loro impegno in senso positivo per poter abbattere gli oneri a carico delle famiglie e venire incontro alle aumentate criticità, anche a seguito dell’epidemia da Covid 19 che ha comportato la riduzione del numero di ospiti e costi aggiuntivi per tutte le operazione di screening settimanale, sanificazione dei locali, camici, vestiario usa e getta e altri mezzi di protezione per il personale Oss e infermieristico – spiega Capponi -. Quindi, piuttosto che attaccare l’amministrazione solo per polemizzare, sarebbe stato più utile apprezzare lo sforzo fatto da tutto il personale e dall’amministrazione per gestire il tutto con le grandi difficoltà incontrate. Invito il consigliere Mozzoni a sostenere le nostre istanze piuttosto che fare polemica sterile. E sottolineo che abbiamo anche presentato con dettagliate relazione all’Ambito sociale la richiesta di sollecitare la regione a rivedere la sua quota di partecipazione e sostenere l’abnorme aumento dei costi di gestione delle residenze protette, nonché ad aumentarne il numero di accrediti (data l’enorme pressione di persone non autosufficienti che domandano di poter entrare in una struttura residenziale), ma dal presidente dell’Ats Parcaroli, che si era impegnato a sentire la regione, non sono giunte sinora risposte positive in merito».
Il consigliere comunale Andrea Mozzoni
Quanto all’aumento delle tariffe delle mense, il sindaco Franco Capponi precisa. «Avviene oggi, per la prima volta dopo circa dieci anni in cui il comune ha sempre corrisposto gli aumenti Istat senza gravare sulle famiglie ed è conseguenza della nuova gara di affidamento del servizio fatta a fine anno. Il modesto ritocco delle tariffe dei pasti delle scuole, si parla di 0,35 centesimi a pasto per la scuola d’infanzia, di 0,30 centesimi a pasto per la scuola primaria e secondaria di primo grado, rappresenta solo una minima parte degli aumenti in quanto il rincaro medio di 0,80 centesimi è sostenuto per gran parte dal bilancio del comune e quindi non è stato tutto scaricato sulle famiglie. Altro merito dell’aumento riguarda anche la qualità del servizio che, in accordo con le istituzioni scolastiche, punta sempre più in alto in termini di qualità con l’aumento delle percentuali di prodotti a km zero e biologici, in alcuni casi anche al 100% certificati. Questa scelta comporta un impegno per le famiglie, ma anche per il bilancio del comune di Treia che deve sempre più fare i conti con la riduzione dei trasferimenti. Essere riusciti a mantenere la qualità del servizio per noi era l’obiettivo primario. Inoltre – conclude il sindaco Capponi – vorrei rassicurare che il progetto “Dopo di noi” che prevede la realizzazione a Santa Maria in Selva di una serie di alloggi per ragazzi disabili che hanno bisogno di assistenza domiciliare e residenziale non solo va avanti, ma questo è possibile solo grazie all’azione dell’amministrazione comunale. Anzi, approfitto per comunicare al consigliere comunale Mozzoni che il 26 gennaio il Gal Sibilla ci ha comunicato il finanziamento di 250mila euro, a fronte del costo complessivo del progetto di 279.055,50 mila euro per il primo stralcio di lavori. I servizi pensati con l’acquisto del monastero non andranno a sostituire, bensì ad aggiungere ulteriori attenzioni per la cittadinanza».
«Aumentate tariffe casa di riposo, in rialzo quote mense scolastiche: il 2022 è l’anno dei rincari»

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