Cancro e familiarità: la storia di tre sorelle e di un gene

Altri articoli

QUESTA è la storia di tre sorelle. Tutte hanno avuto diversi tumori nel corso della loro vita: due si sono ammalate anche di cancro al pancreas, mentre la terza ha sviluppato neoplasie alla tiroide e alle meningi. Il loro caso, riportato su Lancet Oncology, fa parte del primo rapporto dell’ICGC-ARGO, l’International Cancer Genome Consortium – Accelerating Research in Genomic Oncology: un progetto che nei prossimi 10 anni analizzerà i tumori di oltre centomila pazienti in modo standardizzato, utilizzando dati multiomici e clinici di alta qualità. A cosa porta questo tipo di approccio? La risposta emerge dalla vicenda medica embematica di questa famiglia: quando ci si trova di fronte a tanti tumori in un unico nucleo familiare, bisogna sempre domandarsi se ci possa essere un fattore genetico alla base. E se non si scopre nulla, probabilmente vuol dire che non si è ancora in grado di capirlo, come ci spiega Claudio Luchini, professore associato di Anatomia patologica all’Università di Verona, tra gli autori dello studio.

Mutazioni BRCA: di quali tumori aumentano il rischio. E di quanto

di

Tina Simoniello

07 Febbraio 2022

Professor Luchini, cosa ha rivelato il sequenziamento genico delle tre sorelle?“Che tutte presentavano una mutazione germinale, cioè ereditaria, di un gene chiamato Palb2, che fa parte di una grande famiglia di geni in cui sono compresi anche i ben più noti Brca1 e Brca2. Quando vi è una mutazione germinale dei geni di questa famiglia si ha un rischio aumentato di sviluppare neoplasie, in particolare della mammella, dell’ovaio, della prostata e del pancreas. In pratica succede che il gene alterato non può più codificare per la proteina corrispondente, che in questo caso svolge una funzione importante in uno dei meccanismi di riparazione del Dna”.

 

E come si lega questo difetto nella riparazione del Dna con l’insorgere di un tumore?“Fisiologicamente ci sono moltissime mutazioni nel Dna che avvengono tutti i giorni. Tutte queste modifiche però portano con sé una frazione – per quanto piccolissima – di errori che devono essere riparati. Quando viene a mancare la possibilità di ripararle, si sviluppano cellule anomale che cominciano a replicarsi e crescere. Le tre sorelle avevano tutte la mutazione germinale di Palb2 che rende meno efficace la riparazione, in più due di loro avevano un’ulteriore mutazione dello stesso gene nel Dna del tumore”.

Tumori rari, capirne l’origine è un lavoro di rete

di

Barbara Orrico

24 Gennaio 2022

Cosa significa?“Significa che nel pancreas si sono create le condizioni perché si sviluppasse una neoplasia. La terza sorella, invece, ha un forte rischio di sviluppare un cancro al pancreas ma non l’ha ancora sviluppato, per fortuna. Grazie a questa scoperta sulle sue sorelle però, lei è entrata in un programma di sorveglianza attiva che le consentirà, attraverso un imaging mirato della ghiandola pancreatica, delle mammelle e del tratto genito-urinario, di scoprire precocemente un’eventuale neoplasia. E una diagnosi precoce, ad oggi, è una delle armi principali che abbiamo per combattere il cancro. Lo stesso potrà succedere ad eventuali figli, perché saranno testati sin dalla nascita per queste alterazioni genetiche, e avranno la possibilità di sottoporsi a screening mirati per il carcinoma del pancreas, della prostata, della mammella e dell’ovaio. Quindi le implicazioni sono importanti, sono già concrete, si sono già manifestate nella vita di queste pazienti, e non solo nelle loro”.

Tumori pediatrici, un test dell’Rna migliora diagnosi e trattamento

di

Barbara Orrico

28 Gennaio 2022

Quale è il messaggio di questo primo report del progetto?“Che è fondamentale ricostruire sempre un’anamnesi familiare nei pazienti con più tumori. E, nelle persone  ad alto rischio genetico – pazienti e loro parenti – va eseguito lo screening. Il campanello d’allarme che fa pensare a una familiarità è sicuramente quello di trovare neoplasie diverse, o ancora di più simili, in parenti di primo grado. Ma un indizio davvero significativo è trovare diverse neoplasie in un unico paziente. La storia delle sindromi genetiche ci dice che tante neoplasie in un unico paziente probabilmente afferiscono a un substrato genetico. In questo caso, mettendo insieme tutte e tre le pazienti, abbiamo 10 tipi di neoplasie sviluppate nel tempo, tutte erano riconducibili all’alterazione di Palb2. Chiedere in maniera sistematica il profilo molecolare di pazienti simili è sempre più importante”.

Prevedere i benefici della radioterapia. Grazie al genoma

di

Anna Lisa Bonfranceschi

08 Settembre 2021

Per quanto riguarda la terapia, cambia qualcosa sapere che un tumore deriva dalla mutazione di un gene come Palb2?“Sappiamo che tumori derivanti da mutazioni genetiche indotte da alterazione di geni come Palb2 portano allo sviluppo di cancri che rispondono molto bene alle chemioterapie basate sul platino. Infine, in un report del 2019 a cui ha partecipato anche l’Università di Verona è stata provata l’utilità, nel caso di cancro al pancreas metastatico, di una nuova classe di farmaci a bersaglio molecolare. Con utilità si intende, in questo caso, aumentare il tempo libero di progressione di malattia, e non guarire. Però in un cancro così difficilmente trattabile come quello al pancreas è un importante passo avanti. Questi farmaci sfruttano proprio il vantaggio che ha la cellula tumorale di crescere perché sfugge al meccanismo di riparazione del Dna, per colpirla selettivamente”.

 

Ci sono altri vantaggi?“Il sequenziamento del genoma tumorale può avere innanzitutto una valenza diagnostica – che consente cioè di raggiungere una diagnosi specifica – ma anche prognostica: permette di predire, già al momento della diagnosi, quale paziente avrà un cammino più semplice, quale meno, e quindi permette di adottare dei trattamenti più o meno radicali, a seconda che si preveda o meno un andamento aggressivo del tumore. Infine, sequenziare il tumore ha anche una valenza predittiva, cioè quella di poter trovare, come in questo caso, delle alterazioni molecolari che predicano la risposta a un determinato regime terapeutico”.

Diagnosi precoce del tumore al pancreas: chi è più a rischio?

di

Tina Simoniello

27 Dicembre 2021

Quanto è comune che dietro a un tumore si celi una componente familiare?“Se parliamo di cancro al pancreas, il contributo della genetica è sicuramente importante: solo considerando la famiglia di geni di cui parlavamo prima, oltre il 10% dei casi insorge proprio per difetti di questo tipo. Non è poco. Ci sono veramente molte forme di cancro su base genetica a familiare, e chiaramente ce ne sono di non ancora note. Bisogna continuare su questa strada e cercare di identificarle con precisione, basandosi sui campanelli d’allarme”.

 

Quanti pazienti hanno la possibilità di accedere a questo tipo di screening e godere quindi di un approccio più personalizzato?“Purtroppo, il costo delle analisi molecolari e della profilazione genetica non consente di poterlo fare su tutti. Oltre a questo, anche le terapie a bersaglio molecolare hanno un costo veramente elevato. Recentemente abbiamo mostrato come ad incidere in modo pesante sul costo reale di una terapia a bersaglio molecolare siano i farmaci, perché la diagnostica molecolare conta per circa il 10%. Stiamo parlando di cifre davvero importanti da sostenere per il sistema sanitario. Questo approccio, quindi, viene adottato se ci sono delle basi concrete da cui partire o se è possibile fare qualcosa di concreto. Nel nostro centro a Verona, comunque, tutti i casi in cui viene diagnosticato un cancro pancreatico vengono indagati per le alterazioni di Brca1 e Brca2, e già questa è una risposta alla richiesta di poter beneficiare delle prime terapie a bersaglio molecolare. Bisogna comunque sempre essere cauti, non vendere false speranze e chiarire che ad oggi, fra tutte le persone che ogni anno si ammalano di cancro al pancreas, solo una frazione potrà beneficiare di una terapia a bersaglio molecolare”.

 

Crediti per l’immagine: Priscilla Du Preez on Unsplash

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Rome
nubi sparse
29.3 ° C
32.1 °
25.8 °
25 %
5.1kmh
40 %
Mer
29 °
Gio
33 °
Ven
34 °
Sab
30 °
Dom
27 °

Più recente