DAGLI USA/ “Omicron molto contagiosa, ma sintomi leggeri e ricoveri gestibili”

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I contagi a New York hanno toccato in questi giorni il numero più alto da inizio pandemia, con un aumento del 640% nell’ultimo mese, ci ha detto in questa intervista Francesco Rotatori, direttore di cardiologia al Richmond University Medical Center di Staten Island, New York.  Nonostante questo, ha aggiunto, “la situazione nell’ospedale dove lavoro è assolutamente gestibile: al momento abbiamo 21 pazienti ricoverati, solo quattro in terapia intensiva e uno intubato”. Il fatto di essere fortemente infettiva, ma non letale, come la Delta (al momento si registra solo un deceduto, in Texas, una persona non vaccinata) è la caratteristica della variante Omicron.Bollettino vaccini covid oggi 23 dicembre/ 16.2 milioni di terze dosi somministrate
Anzi, ci ha detto ancora Rotatori, “Omicron a New York sta spazzando via Delta, il che è una cosa positiva, vuol dire che il virus sta diventando endemico, ma sotto controllo. Tutta la mia famiglia nell’ultimo mese è stata contagiata da Omicron, e così tanti conoscenti, ma si è trattato di un paio di giorni di febbre e poi tutto risolto”. La situazione nel resto dell’America è però diversa da quella di New York, dove la grande maggioranza dei cittadini è vaccinata. Nel resto del paese infatti ci sono ancora 40 milioni di persone non vaccinate: “In molte zone la situazione non è cambiata per niente dal 2020, gli ospedali sono intasati a causa dei ricoveri e si muore ancora”.Bollettino coronavirus Lombardia, dati 23 dicembre/ Positività 5.8%, +48 ricoveri
La variante Omicron sta dilagando negli Stati Uniti. Ci sono dei motivi particolari oltre al fatto che è più contagiosa delle altre varianti?
Sembra evidente che il virus sia mutato in questa forma molto più contagiosa e allo stesso tempo meno letale, quindi meglio gestibile dal punto di vista delle risorse degli ospedali.
Com’è la situazione nell’ospedale dove lavora?
Il numero delle persone infettate è davvero alto, stiamo registrando i livelli più elevati da inizio pandemia, però negli ospedali la situazione è gestibile. Nel mio ci sono 21 pazienti ricoverati, di cui solo 4 in terapia intensiva e uno intubato. Sono numeri accettabili, negli anni passati i picchi di influenza erano stati molto peggiori. Certamente l’aumento di contagi e la velocità di diffusione è un fenomeno che teniamo sotto osservazione, ma questa variante è meno aggressiva e una buona percentuale di persone è vaccinata. Questo fa la differenza.Bollettino coronavirus Ministero Salute 23 dicembre/ -2 in T.I., positività 4.7%
Cosa ha fatto la sanità americana per prepararsi al meglio?
Le cose sono cambiate in diversi modi, ci sono diverse terapie. Oltre che sui vaccini abbiamo potuto contare su un larghissimo uso degli anticorpi monoclonali. L’infusione di anticorpi è gratuita, per riceverla basta avere un Bmi elevato (l’indice di massa corporea, ndr) e a New York, dove l’obesità è una patologia diffusa, ce l’hanno quasi tutti. Chiunque abbia il Covid, anche con poche linee di febbre, può venire in ospedale e ricevere l’infusione di anticorpi monoclonali, che cambia drasticamente la storia della malattia. Sappiamo poi gestire meglio i pazienti nel caso si aggravino con cocktail di terapie antivirali, steroidi e anticoagulanti. La novità, però, è che gli anticorpi monoclonali risultano inefficaci contro la variante Omicron.
La campagna vaccinale come procede?
Si insiste molto sulla terza dose. Sappiamo che i vaccini già inoculati perdono di efficacia contro la variante Omicron, per cui la dose booster è diventata necessaria. Vengono addirittura offerti cento dollari a chiunque si vaccini.
E i locali? Bar e ristoranti?
Sono tutti aperti. Per entrare è obbligatorio dimostrare di essere vaccinati, non basta aver fatto il tampone. Per fortuna la governatrice dello Stato ha detto che non c’è nessuna intenzione di varare un altro lockdown. I tamponi sono largamente disponibili, vengono anche mandati a casa per farseli da soli in modo gratuito.
Biden sta usando un linguaggio molto duro, minaccia addirittura di ricorrere a una legge di guerra, il Defense Production Act del 1950, per obbligare la gente a vaccinarsi. Come reagiscono gli americani a queste parole?
Sono parole che riguardano zone dell’America dove tantissima gente non si è ancora vaccinata, non certo New York, dove la vaccinazione è stata fatta in larghissima maggioranza. In quelle zone il vaccino è considerato una limitazione della libertà. Per esempio, una mia conoscente, ex militare, è stata dislocata in Minnesota insieme ai soldati perché in zone come quella gli ospedali sono di nuovo pieni di pazienti, circola ancora la variante Delta e si contano pochi vaccinati. La situazione è come nel 2020. È l’America repubblicana, quella della libertà individuale a tutti i costi, che vede l’obbligo del vaccino come una limitazione alla libertà del cittadino. Ma non è un problema di New York.
Negli Stati Uniti ci sono ancora 40 milioni di non vaccinati…
Non sono pochi ed è per questo che Biden rilascia certe dichiarazioni. La strada da percorrere è il vaccino, il virus diventerà endemico e Omicron è un primo passo verso l’endemia, anche se si diffonde in fretta e sta spazzando via la Delta, e questo è meglio. Tutta la mia famiglia nell’ultimo mese ha avuto il Covid, sicuramente a causa della Omicron, ma si è trattato di una piccola bronchite e niente di più: un po’ di febbre che dura due-tre giorni e poi si torna di nuovo in pista.
(Paolo Vites)
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