Il 118 festeggia i 30 anni, l’ospedale si tinge di blu

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MACERATA – Un omaggio agli operatori che salvano le vite umane. L’ufficio di presidenza del Consiglio regionale ha svolto un’iniziativa a Univpm: «La pandemia ancora in atto ci ha fatto capire, se ancora ce ne fosse bisogno, come questo servizio sia essenziale»

17 Marzo 2022 – Ore 20:47

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L’ospedale di Macerata illuminato di blu
Un omaggio agli operatori che salvano le vite: il 118 festeggia il trentennale. L’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, per l’occasione, ha svolto un’iniziativa nell’aula magna “Montessori” della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche. Come gesto simbolico, gli ospedali si illuminano di blu, tra cui quello di Macerata.
L’incontro nell’aula magna della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche
Un documento in 14 punti, consegnato nelle mani del presidente del Consiglio regionale, Dino Latini, dalle associazioni che fanno capo al 118. Richieste operative su cui costruire un nuovo ed efficace modello di servizio. L’atto simbolico al termine dell’appuntamento organizzato ad Ancona, nell’aula magna della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica, e dedicato al trentennale del 118. «Quello che il 27 marzo del ’92 portò all’approvazione della legge per la sua istituzione – ha sottolineato lo stesso Latini – fu un percorso lungo e si concluse in un periodo particolarmente travagliato per la Repubblica Italiana. Ma leggendo gli atti dell’epoca, emerge chiaramente quanto impegno fu messo in campo dal legislatore affinché la tutela dell’emergenza fosse posta al centro degli interventi da attuare. La pandemia ancora in atto ci ha fatto capire, se ancora ce ne fosse bisogno, come questo servizio sia essenziale nell’ambito del settore sanitario e come oggi vada coerentemente rivisto e riformulato in termini di profili, iniziative e strutture. La giornata di oggi vuole rappresentare l’avvio di un confronto a cui far seguire azioni concrete a sostegno dello stesso servizio per il bene di tutta la nostra comunità».
Organizzato dall’ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa, l’appuntamento nell’aula “Montessori” è stata l’occasione per parlare dell’attuale situazione e delle prospettive future del servizio. «Trent’anni di 118 significano – ha affermato il direttore generale dell’Asur, Nadia Storti – trent’anni di cambiamento sistema sanitario nazionale. L’istituzione del 118 ha mutato effettivamente la fotografia della nostra sanità, ma oggi serve un cambiamento. È necessario puntare ancora di più sulla formazione dei medici, del personale sanitario. Un lavoro non facile, il loro, ma che esercitano con estrema professionalità, salvando ogni giorno vite umane». Nel corso dell’iniziativa gli interventi di Elena Leonardi e Simona Lupini, rispettivamente presidente e vice della Commissione regionale Sanità. «Non celebriamo soltanto i trenta anni del servizio – hanno evidenziato – ma rendiamo merito all’intero sistema di emergenza che ricomprende la parte sanitaria e quella di volontariato. Dopo trent’anni è ovvio che molte cose vanne riviste, intercettando i bisogni degli operatori e ricreando la sua funzionalità rispetto alle mutate esigenze». La carenza di personale tra le principali criticità. «Da oggi si avvia un confronto più stretto con le istituzioni e la politica, che speriamo possa consolidarsi per dare soluzioni ai problemi esistenti».

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