Le Vespe si tingono di rosa: una pilota conquista il trofeo Carancini (Foto)

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MACERATA – L’unica donna in gara su 130 partecipanti, Manuela Selva di Milano, ottiene la Vittoria Alata consegnata dalla famiglia del socio fondatore scomparso lo scorso anno. Oltre al premio speciale si aggiudica altri due riconoscimenti. Primo premio assoluto a Matteo Pilati. (GALLERIA FOTOGRAFICA di Andrea Del Brutto)

20 Settembre 2021 – Ore 18:29

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Manuela Selva ritira il premio Giovanni Carancini dalle mani della moglie Gianna
 
di Marco Ribechi 
Vespe storiche a Macerata, il podio si tinge di rosa. Nella seconda edizione della Gran Circuito di Macerata, terza tappa del campionato nazionale veicoli storici, spicca la vittoria in più categorie dell’unica donna in gara, la milanese Manuela Selva che ha ottenuto varie coppe in differenti categorie. Quinta nella gara assoluta che contava ben 130 equipaggi, prima nella sua categoria vintage, prima nella categoria a squadre con il suo club Milano. Selva porta a casa anche il trofeo più importante da un punto di vista simbolico: quello consegnato da Gianna e Michela, rispettivamente moglie e figlia di Giovanni Carancini, socio fondatore nel 2008 del nuovo corso del Vespa Club Macerata scomparso lo scorso anno. Proprio a lui era dedicata l’intera manifestazione che è iniziata con una gincana su un tracciato a G, la lettera iniziale del suo nome. La coppa a forma di Vittoria Alata era destinata al pilota che avrebbe ottenuto più zeri, ovvero più passaggi in tempismo perfetto all’interno delle tappe a cronometro. Su 130 partecipanti il risultato è stato ottenuto proprio da Manuela Selva che ha ritirato il trofeo tra la commozione e la soddisfazione generale.
Da sinistra: Quirino Inverni direttore di gara, Roberto Leardi presidente Vespa Club Italia, Alberto Antonelli presidente Vespa Club Macerata e l’assessore allo sport Riccardo Sacchi
Il premio del vincitore assoluto invece, offerto dalla rivista internazionale “L’officina del vespista”, è stato conquistato da Matteo Pilati del Vespa Club Rovereto. Proprio il magazine incentrato sulla storica due ruote di casa Piaggio dedicherà nelle prossime uscite un bel servizio alla città di Macerata che, grazie all’attività del Vespa Club, ha brillato per organizzazione e ospitalità. «Siamo molto fieri di ricevere nella nostra bella città tanti appassionati vespisti da tutta Italia – ha detto l’assessore allo sport Riccardo Sacchi – alla scoperta delle gemme incastonate nel  nostro territorio attraverso il Turismo lento e di prossimità.
La premiazione della classifica assoluta
C’è una relazione stretta tra sport, turismo e cultura, anche in vista delle attività che avranno luogo nel 2022, anno di Macerata Città Europea dello Sport. Anche la celebrazione di un mezzo senza tempo come la Vespa si coniuga alla perfezione con questa attitudine della nostra città». La manifestazione, partita da Piazza della Libertà a Macerata, ha attraversato i vicoli del capoluogo, lo Sferisterio per poi approdare a Montelupone e ritornare indietro per un totale di 44 chilometri. Prima della gara proprio nella piazza della Torre dell’orologio lo spettacolo unico con i veicoli storici a riempire lo spazio antistante il Comune. Il passaggio nel tempio della lirica è arrivato a suggellare il legame tra la Vespa e la città di Macerata che per la seconda volta in pochi anni ha ospitato in maniera eccellente la rievocazione. Ad ogni partecipante è stata consegnata una placca commemorativa con inciso il proprio nome realizzata da Giuliano Ferretti, vice presidente del Vespa Club Macerata.
(qui sotto la galleria fotografica di Andrea Del Brutto)
 
La placca commemorativa dell’evento

 

 

 

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