Moda e beauty: la spinta viene da clienti e investitori

Altri articoli

I punti chiaveA muovere realtà diverse la voglia di scrivere nero in alto bianco gli impegni presiLa maggior parte punta anche alla certificazione B CorpObiettivo: equilibrio tra profitti e impatto socialeAscolta la versione audio dell'articolo

2' di lettura

Che siano start up o aziende storiche poco importa. Le imprese della moda e del beauty sono tra le più interessate alla trasformazione in società benefit. Il motivo va rintracciato in una delle macrotendenze più forti degli ultimi decenni: la sostenibilità. Che per molte aziende rappresenta un pilastro identitario e, per tutte le altre, una direttrice di crescita.

Save the Duck, azienda di piumini animal free fondata nel 2012, 47,3 milioni di euro di fatturato 2021, è stata tra le prime ad effettuare il cambio di statuto: «Abbiamo iniziato a interessarci a questo percorso tra il 2017 e il 2018 – racconta Silvia Mazzanti, in altostainability manager – perché avevamo la necessità di consolidare alcune buone pratiche già in essere. La trasformazione in società benefit, poi avvenuta nel 2019, ci ha auto obbligato a rendicontare, declinare a statuto le nostre finalità di beneficio e rendere ufficiale il nostro impegno in termini legali». La spinta, minore Mazzanti, è arrivata dai conin altomatori: «Abbiamo voluto confermare il nostro impegno per poi poterlo comunicare a loro». Save the Duck ha poi intrapreso il complesso meccanismo di valutazione per diventare B Corp, ed è stata la prima azienda italiana di moda a ottenere la certificazione: «Le società benefit dovrebbero prendere in prestito dalle B corp la fase di verifica che invece manca».

Loading…

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Rome
cielo sereno
32.7 ° C
34.9 °
28.6 °
37 %
4.6kmh
0 %
Sab
33 °
Dom
36 °
Lun
39 °
Mar
38 °
Mer
34 °

Più recente