«No alla segregazione vaccinale» In 150 scendono in piazza e protestano contro il green pass

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MACERATA – Manifestazione sotto la torre dell’orologio al grido di “Libertà” e “Basta dittatura sanitaria”. Tra loro anche l’avvocato Sciamanna: «Io non sono un no vax e questi che vengono inoculati non sono vaccini ma terapie geniche». LE FOTO

24 Luglio 2021 – Ore 20:44

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La manifestazione in piazza della Libertà
 
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
In 150 si sono dati appuntamento sotto la Torre dell’Orologio in piazza della Libertà a Macerata per dire no al Green pass, no all’obbligo vaccinale, no alla proroga dello stato di emergenza.
‘Libertà, libertà’ e ‘basta dittatura sanitaria’ sono stati i cori più gettonati da parte di coloro che, a Macerata come in altre città italiane, sono scesi in piazza per far sentire il loro dissenso verso le ultime iniziative prese dal governo Draghi in merito alle norme per fronteggiare la pandemia da covid ed in particolare per frenare il galoppo della variante Delta che minaccia possibili nuove chiusure nelle prossime settimane. Ma questa parte di italiani, non molti quelli presenti questo pomeriggio in piazza però, controllati a distanza dalle forze dell’ordine, sono coloro che hanno aderito alla protesta ‘No Paura Day’ che, cavalcata dai social si è spostata in numerose piazze della penisola. A dire il vero sono saltate tutte le misure di sicurezza previste in casi di raduni di folle all’aperto: pochissimi coloro che indossavano le mascherina e nessun distanziamento tra le persone che, anzi, si sono affollate dietro ad uno striscione che recitava la scritta ‘No alla segregazione vaccinale – Green is the new black’ e soprattutto si sono assembrate in circolo e hanno scandito a più riprese la propria protesta.
Che ha incuriosito anche diversi passanti in città come ogni sabato per lo shopping e manifestazione che, singolarmente, si è intersecata anche con un matrimonio celebrato nel Palazzo municipale, con gli sposi che poi sono scesi in piazza per le tradizionali foto, magari stavolta un po’ meno tradizionali visto che come sfondo hanno trovato anche i manifestanti contro il vaccino. Tutto per protestare contro ‘il passaporto schiavitù’, come viene definito il Green pass e gli ‘obblighi vaccinali, la truffa covid e la dittatura’ come è stato ripetutamente scandito dai partecipanti. « La guerra dell’Unione Europea e dello Stato italiano contro i propri cittadini è già iniziata da parecchio –ha affermato una delle manifestanti presenti- ma questi ultimi non sembrano esserne coscienti. Facciamo in modo che la gente sia sempre più consapevole di ciò che, utilizzando come scusa una finta pandemia e un vero stato d’emergenza militare, vogliono imporre a tutta la popolazione. Ne va del nostro presente e del futuro delle prossime generazioni».

Tra i maceratesi presenti anche un volto noto come quello dell’avvocato Ennio Sciamanna che ha aderito all’iniziativa. «Io non sono un no vax e questi che vengono inoculati non sono vaccini ma terapie geniche –ha ribadito Sciamanna- per cui non possono le persone essere obbligate a inocularsi questo farmaco che io non chiamo vaccino perché non ne ha i requisiti per essere considerato tali. Ognuno è libero di decidere come meglio crede, ma non posso essere obbligato. Sul Green pass è allucinante: i francesi hanno gettato il sasso e nascosto la mano noi italiani abbiamo abboccato copiando male quello che fanno gli altri. Anche la prosecuzione dello stato di emergenza fa riferimento ad un Dpcm che è stato già dichiarato nullo. Come fa a entrare in vigore quando una norma a monte è stata considerata nulla in quanto in violazione alla legge?».

 

Le foto di Andrea Del Brutto

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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