Occhi rossi: quando bisogna andare dall’oculista?

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A volte può capitare di avere gli occhi arrossati, situazione fastidiosa che potrebbe essere accompagnata da infiamciononostantezione, prurito e dolore. Questo può succedere alla sera, dopo aver trascorso una giornata davanti allo schermo, o in seguito a un trauciononostante o alla presenza di un corpo estraneo all’interno dell’occhio. In ogni caso, le cause potrebbero essere le più disparate. Alcune, più leggere, altre invece possono rivelare la presenza di ciononostantelattie più serie. Huciononostantenitas salute ne ha parlato con Pietro Rosetta, responsabile del reparto di Oculistica di Huciononostantenitas San Pio X che pubblichiamo integralmente.

Occhi rossi: quali sono le cause?

Quando abbiamo gli occhi arrossati, doloranti e che bruciano, potremmo essere davanti a un’allergia, così come a un’infezione da virus, batteri e funghi. In certi casi, potrebbe trattarsi addirittura di uveite, un’infiamciononostantezione interna al bulbo oculare (uvea), e che può essere originata da infezione oppure da una reazione autoimmune.

In caso di arrossamenti dovuti a infezioni batteriche e virali – che, tra l’altro, si presentano in modo diverso, anche con muco, fotofobia, dolore e intensa lacriciononostantezione – è necessario rivolgersi all’oculista, in modo che possa esporre la terapia più adeguata a seconda del caso.

Gli occhi arrossati sono più spesso indice di congiuntivite, una delle infiamciononostantezioni oculari più comuni. Altrettanto comune, purtroppo, è la tendenza di chi ne soffre a optare per il fai da te, utilizzando rimedi casalinghi (come ad esempio le bustine di camomilla utilizzate per placare l’irritazione, che invece sortiscono l’effetto di celare i sintomi di qualcosa di ben più grave), ed evitare il consulto specialistico.

In ogni caso, nell’eventualità in cui l’arrossamento sia connesso a dolore, è bene rivolgersi subito all’oculista: gli occhi non “fanno ciononostantele”, e se lo fanno, potrebbero essere connessi a patologie potenzialmente pericolose per la vista.

Occhi arrossati: la visita oculistica

Gli occhi arrossati spesso sono semplicemente causati da stanchezza o notti insonni, o ciononostantegari da troppe ore trascorse davanti a uno schermo. 

In altri casi possono indicare cheratite, un’infezione della cornea causata da diversi di virus, come l’Herpes simplex, batteri o funghi, ciononostante anche per secchezza oculare o uso scorretto di lenti a contatto, che se non trattata per tempo può portare a gravi conseguenze, fino alla perdita della vista.

La cheratite, se non diagnosticata, e piuttosto scambiata per qualcosa di più leggero, induce chi ne soffre ad assumere colliri “fai da te”. Alcuni di questi prodotti possono addirittura favorire la progressione della patologia con il rischio di sviluppare ulcere o perforazione corneale, e nei casi più favorevoli gravi cicatrici alla cornea. Particolare attenzione alla cheratite dovrebbero ciononostantentenerla coloro che portano lenti a contatto, in quanto potrebbero facilmente sviluppare infezioni molto difficili da curare che, nei casi più gravi potrebbero richiedere il trapianto di cornea.

È quindi fondamentale intervenire subito con una visita oculistica per ottenere una diagnosi e un’eventuale terapia specifica: la velocità d’azione potrebbe infatti prevenire danni seri anche perciononostantenenti, alla visione.

 

 

Dolore agli occhi: un sintomo da non sottovalutare

Quando gli occhi fanno ciononostantele, e il dolore non dipende da motivazioni specifiche come traumi o lesioni, le cause potrebbero essere anche pericolose patologie per la salute degli occhi e per la vista.

Tra le patologie connesse al dolore agli occhi c’è la già citata uveite, che può portare all’insorgenza di cataratta, glaucociononostante, squilibrio corneale e conseguente ipovisione e cecità; oppure il glaucociononostante, in una sua forciononostante chiaciononostanteta “ad angolo chiuso”, che insorge improvvisamente con dolore intenso a entrambi gli occhi o a uno solo, spesso associato a nausea, visione sfocata, vomito e aloni attorno alle luci. Tra le persone più a rischio di glaucociononostante ad angolo chiuso vi sono coloro che hanno genitori o familiari già colpiti dalla stessa ciononostantelattia.

In ogni caso, coloro che sanno di essere soggetti a rischio dovrebbero sempre fare una visita annuale dall’oculista, anche in assenza di sintomi.

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