Streptococco neonatale, gli scienziati: “È ora di pensare a un vaccino per immunizzare le mamme”

Altri articoli

Lo streptococco del gruppo B è una delle principali cause di morte prematura neonatale: colpisce un neonato ogni mille. È ora di pensare ad un vaccino. Lo rivela uno studio condotto dagli scienziati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e della London School of Hygiene & Tropical Medicine (LSHTM), che dopo aver analizzato i dati, hanno lanciato l’allarme chiedendo che vengano implementati gli sforzi per individuare un vaccino efficace contro questo batterio che ogni anno causa 100 mila morti in età neonatale, mezzo milione di nascite pretermine e 46 mila casi di bimbi nati morti.

Diversi candidati sono in fase di sviluppo, ma non esiste ancora un’alternativa disponibile. L’obiettivo: organizzare strategie di immunizzazione materna che trasferiscano risposte immunitarie forti, durature e protettive contro lo streptococco B attraverso la placenta.

Gravidanza: rischio Covid per le donne e i nascituri

di

Valentina Arcovio

02 Maggio 2021

“Questo lavoro – dichiara Phillipp Lambach, funzionario medico del dipartimento Immunizzazione, vaccini e sostanze biologiche dell’Oms – mostra come lo streptococco di gruppo B rappresenti una grave e sottovalutata minaccia alla sopravvivenza e al benessere dei neonati”.

In pratica, tengono a sottolineare gli scienziati, i decessi dovuti a questo patogeno sono molto più numerosi di quanto ipotizzato in precedenza”. Gli autori hanno stimato che se la vaccinazione contro lo streptococco B venisse somministrata almeno al 70% delle donne in gravidanza, si potrebbero evitare circa 50 mila decessi ogni anno e 170 mila nascite pretermine. Il ritorno monetario che scaturirebbe dal vaccino, concludono, potrebbe ammontare a circa 17 miliardi di dollari.

Epidemia virus respiratorio sinciziale dei neonati, l’allarme negli ospedali italiani

27 Ottobre 2021

Nonostante lo streptococco B sia innocuo per la maggior parte delle donne in gravidanza che lo contraggono, i bambini che lo acquisiscono dalle madri durante la nascita possono avere conseguenze anche molto gravi in un periodo che va dai 7 ai 90 giorni dalla nascita. Con sintomi come sepsi, polmonite, meningite.

Vaccinazioni dei bambini, i genitori le rimandano per paura del Covid

di

Elena Bozzola

21 Aprile 2021

Afferma Joy Lawn, direttrice del Maternal Adolescent Reproductive & Child Health presso Center LSHTM: “E’ una seria sfida per ogni famiglia colpita. La vaccinazione potrebbe salvare la vita di centinaia di migliaia di bambini. Nonostante siano trascorsi oltre 30 anni dalla prima proposta di immunizzazione contro questo patogeno, non esiste ancora un trattamento preventivo efficace”.

Covid: i ritardi nella vaccinazione contro la meningite mettono in pericolo i più piccoli

di

Letizia Gabaglio

28 Marzo 2021

Secondo le stime del rapporto, circa il 15 per cento di tutte le donne incinte nel mondo contrae lo streptococco del gruppo B, trattato attualmente con una profilassi antibiotica somministrata durante il travaglio, ma anche nelle regioni con un’elevata copertura sanitaria permangono rischi significativi per la salute del neonato.

“L’impatto più evidente di un nuovo vaccino contro lo streptococco si verificherebbe nei paesi a basso e medio reddito – osserva Martina Lukong Baye, coordinatrice del Programma nazionale contro la mortalità materna in Camerun, altra firma dell’articolo – dove lo screening e la somministrazione di antibiotici intrapartum sono più difficili da implementare. Per questo, chiediamo di considerare questa urgenza come una priorità morale”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Rome
poche nuvole
31.5 ° C
33.2 °
29.9 °
49 %
2.1kmh
20 %
Mar
33 °
Mer
34 °
Gio
33 °
Ven
32 °
Sab
29 °

Più recente