Turchia, vertice Lavrov-Kuleba su guerra Ucraina/ Le richieste e il ruolo di Erdogan

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INIZIATO IL VERTICE TRA LAVROV E KULEBA IN TURCHIA
È cominciato dopo le ore 8.45 italiane il vertice ad Antalya tra i Ministri degli Esteri di Russia, Ucraina e Turchia: il diplomatico di Erdogan Mevlut Cavusoglu ha accolto prima in singoli bilaterali e ora con un vertice allargato “a 3” gli omologhi Sergey Lavrov e Dmytro Kuleba. Si tratta del primo vero “banco di prova” per capire se la guerra in corso dal 24 febbraio tra Ucraina e Russia possa vedere nel giro di poche settimane un cessate il fuoco definitivo e duraturo.Terza guerra mondiale ultime notizie/ Turchia, vertice Ucraina-Russia. Bombe Kharkiv
Non gli Stati Uniti, non l’Europa e neanche la Cina o il Vaticano: è la Turchia di Erdogan, Paese Nato ma anche molto vicino geopoliticamente ed economicamente a Putin, a porre le basi per un possibile “trattato di pace” dopo 14 giorni di durissimo scontro sul campo (militare ed economico). Oltre alle singole richieste dei due Paesi per il prosieguo delle ostilità, al centro del negoziato in Turchia anche l’emergenza delle centrali nucleari prese dalla Russia in Ucraina: il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi si è diretto ad Antalya per discutere della questione urgente di garantire la sicurezza e la salvaguardia degli impianti nucleari in Ucraina. Grossi ha spiegato di essere stato invitato dal ministro degli Esteri turco: «Abbiamo bisogno di agire ora».TERZA GUERRA MONDIALE/ Obiettivo Cina: arruolare Putin nella Via della Seta
LE RICHIESTE PER PORRE FINE ALLA GUERRA UCRAINA-RUSSIA
«Il meeting è stato sia difficile che facile», è il primo commento del Ministro degli Esteri ucraino Kuleba al termine del vertice turco con l’omologo russo. «Nessun progresso su un cessate il fuoco, ma sono pronto ad un nuovo incontro per discutere di pace e sicurezza […] Abbiamo affrontato la questione del cessate il fuoco di 24 ore per ragioni umanitarie. Non abbiamo fatto progressi su questo, purtroppo. Sembra che ci siano altre persone che decidono su questo in Russia», ha aggiunto il diplomatico di Zelensky. Le questioni discusse oggi nel vertice con la Turchia erano: istituzione di un cessate il fuoco immediato, miglioramento delle condizioni umanitarie a Mariupol, Kharkiv, Sumy, Volnovakha e altre città ucraine, nonché il ritiro delle truppe russe dall’Ucraina. Dalla Turchia invece la richiesta era stata formalizzata prima del vertice: «Il ministro ucraino ha invitato la Turchia a continuare a lavorare con Mosca in modo da fermare lo spargimento di sangue in Ucraina», ha spiegato Cavusoglu. Erdogan in persona ieri aveva spiegato che il vero obiettivo di questo primo vertice era quello di impostare le basi per un “cessate il fuoco duraturo” in modo da interrompere al più presto la guerra in Ucraina. Allo stesso tempo, tanto da Ankara quanto da Kiev e Mosca si sarebbe intavolata la possibilità di porre nelle prossime settimane un vertice a tre con i leader dei rispettivi Paesi: Erdogan, Putin e Zelensky, tutti allo stesso tavolo. La richiesta della Russia invece era stata già ratificata negli scorsi giorni e resta la medesima: neutralità perenne dell’Ucraina (no ingresso nella Nato), demilitarizzazione di Kiev e riconoscimento dei territori filo-russi di Crimea e Donbass.GUERRA IN UCRAINA/ Cardini: in Usa c’è gente pericolosa che pensa al bottone nucleare

Üçlü zirveden ilk kareler
Türkiye’nin arabuluculuğu ile Antalya’da düzenlenen Rusya-Ukrayna-Türkiye üçlü dışişleri bakanları toplantısı devam ediyor https://t.co/NMf2I0ylkM pic.twitter.com/BIsZip5PrC
— ANADOLU AJANSI (@anadoluajansi) March 10, 2022
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